Da conoscere di Brugge

Brugge ebbe origine probabilmente dalla fortificazione di un castello (burg) a opera di Baldovino Braccio di Ferro, conte di Fiandra. La fortezza aveva una posizione strategica e protetta in un'insenatura marittima dello Zwin, che favorì un rapidissimo e inarrestabile sviluppo dei traffici commerciali, cosa che continuò nonostante le lotte interne e le guerre.

 

Il XIII secolo vede Brugge tra le fondatrici della Lega Anseatica fino a divenire il principale porto d'Europa per il commercio delle lane nel secolo successivo. I banchieri di 17 nazioni, non a caso, avevano Brugge come essenziale e principale punto di riferimento per i loro affari.

 

Tra il XIII e il XIV secolo il re di Francia Filippo Il Bello tentò di annettere le Fiandre al proprio regno inviando nella regione una forza di occupazione. Il 18 maggio 1302 la città insorse trucidando e cacciando i francesi in quelli che furono chiamati i Mattutini di Brugge. Successivamente il predominio sul fiorente mercato tessile di cui Brugge era il centro commerciale fu una delle principali cause della Guerra dei cent'anni tra Francia e Inghilterra. Durante tutto il XV secolo la città di Brugge vive un lungo periodo di ricchezza e di fama: tutti i grandi artisti fiamminghi, come i pittori che diedero il via alla importantissima corrente artistica, o gli architetti dall'inconfondibile e personalissimo stile, nacquero od operarono nelle mura di Brugge.

 

L'insabbiamento dello Zwin, l'ascesa di Antwerpen (Anversa) come porto commerciale, il progressivo decadere del commercio e della lavorazione della lana spinsero Brugge verso un rapido declino e una "sonnolenza" lunga quattro secoli durante i quali la città ha avuto l'appellativo di "Bruges-la-Morte" dal titolo di un romanzo di Georges Rodenbach del 1893.

 

All'inizio del '900, grazie alla riapertura del canale che unisce la città al mare, Brugge ritrova lentamente la via della crescita commerciale ed industriale fino ad arrivare a tempi più recenti nei quali Brugge Ã¨ meta turistica dal magico e raffinato fascino, rimasto pressochè inalterato nei secoli nonostante le guerre.