Perditi a Bruxelles

PERDITI a Bruxelles, nelle sue mescolanze, regalo della storia e delle sue vicissitudini interne. E' una delle città più verdi d'Europa, solo uno degli infiniti colori della "patria dei fumetti" che oggi colorano le facciate e gli angoli delle strade. Sostare in un caberdouche, i cafè popolari dov'è nata quest'arte, è d'ispirazione per proseguire nella caccia ai colori, particolarmente promettente in periferia. Iniziando magari dal quartiere di Marolles, una domenica mattina. La varietà dei suoi abitanti è un invito esotico verso il profumo dello zafferano e della menta fresca che regala il Marche' du midi. Bruxelles è anche una corsa in tram fino a Ixelles, a caccia delle facciate Art Noveau di Victor Horta partendo da Avenue Louise. E' un'ottima birra, fatta come 6000 anni fa in una delle vecchie taverne, gli estaminet. Tra un sorso è l'altro, è sufficiente sbirciare tra le righe di "Le kiosque" per scoprire quanta arte, cultura e gastronomia movimentano la città . Una copia di "Zone 02" vi guiderà attraverso la sua anima mondana, verso la moda, il design e la musica che si fondono per fare tendenza nel mondo. Seguendo gli echi del ritmo metropolitano, un breve tragitto in treno vi farà scoprire Hasselt. Qui, tra le stravaganze della moda e dello shopping di lusso, illuminate innovazioni urbanistiche hanno concepito passeggiate pedonali alberate e oasi di pace ovunque, persino lungo la circonvallazione autostradale.