Pieter Paul Rubens

"Rubens architetto: una faccia di questo artista per molti aspetti ancora sconosciuta..." Scopri l'evento!

 

Ricordo che dopo una mattinata dedicata allo shopping nelle boutiques di moda di Anversa, decisi che valeva la pena continuare la mia passeggiata verso sud, in direzione del Museo Reale di Belle Arti, oggi chiuso per restauri: lì mi immersi nell’opera dei Maestri di quello che si può definire il barocco fiammingo, e in particolare nelle maestose tele di Rubens.

 

Osservando l’Adorazione dei Magi intuii l’emozione che deve aver suscitato nei suoi committenti, meravigliati di fronte alla potenza cromatica della scena dipinta: pur trattandosi di un tema comune all'epoca e non nuovo per lo stesso artista, Rubens lo elaborò qui in maniera unica. Le figure umane sembrano formare un’onda che chiama l’attenzione verso il bambino, mentre una Madonna semplice, serena, sorridente si contrappone agli uomini seri, attenti, quasi in timore verso la natalitĂ . La scena dipinta, la ricchezza e la sontuositĂ  degli abiti richiamano quello che ogni giorno si poteva osservare ad Anversa, cittĂ  di scambi e di passaggio per genti e mercanti da ogni parte del mondo.

 

Rubens era un artista versatile e in grado di elaborare temi sia religiosi che mitologici: mi tornò alla mente anche il Martirio di San Livinio, opera conservata nell’imponente palazzo neoclassico che ospita i Musei Reali di Belle Arti a Bruxelles. Qui l’artista comunica la furia divina verso i pagani sacrileghi attraverso gli angeli che lanciano fulmini e tempesta, i cavalli che si ribellano, un cielo cupo. Il tutto mentre il Santo alza gli occhi al cielo e vede la beatitudine che lo attende, rappresentata dai cherubini e dalla corona di alloro che gli porgono. Anche in quest’opera i contrasti e la plasticitĂ  delle immagini riescono a renderla materica.